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I consigli di Carlo Alberto Carnevale-Maffè per le PMI

22 Giugno 2016

3 min: tempo di lettura

Le aziende di oggi sono chiamate a rivedere strategie e processi. Mobilità, moltiplicazione dei device, oggetti connessi e intelligenti portano a una grande flessibilità produttiva, ma anche ad affrontare nuove sfide

I consigli di Carlo Alberto Carnevale-Maffè per le PMI (Desktop)

“Abbiamo un pc in ogni taschino” esordisce Carlo Alberto Carnevale-Maffè, professore di Strategia a SDA Bocconi, nel raccontare come oggi le Pmi debbano gestire nuove sfide e cambiamenti. Un docente universitario che riesce a fare un’analisi economica in 140 caratteri, che - come lui stesso dice - non ha il compito di rassicurare ma di portare a dubbi e domande.

“La mobility ha trasformato i concetti di spazio e tempo, rivoluzionando i processi delle imprese. Ne ha espanso i confini e ha interrotto la logica sequenziale rigida del tempo di lavoro. Possiamo lavorare dovunque e sempre, le aziende sono sempre raggiungibili, le persone possono gestire allo stesso tempo gli impegni personali, il tempo della vita privata così come quello professionale. Una grande flessibilità, che porta però ad affrontare nuove sfide”.

Nell'era dell'impresa 2.0 i dispositivi mobili sono sempre più numerosi, le tecnologie diffuse e gli oggetti diventano intelligenti con l'Internet of Things. “Ma non basta la connessione – ammonisce Carnevale-Maffè - serve presidio sui processi e disciplina”.

“Tra i trend di rilievo, c'è l'espansione della sharing economy, la moltiplicazione dei device su tutti i processi produttivi, i dispositivi tecnologici che invaderanno le grandi catene del valore. Questo pone grandi sfide culturali” continua il docente.

La mobility e il binomio sicurezza-flessibilità Secondo Carlo Alberto Carnevale Maffè il binomio chiave per le Pmi è quello tra sicurezza e flessibilità. “La mobility impone nuovi processi di identificazione, regolamentazione dell'accessibilità. Con la crescita esponenziale delle app e dell'utilizzo dei social – ormai sempre più accessibili dai device aziendali - la tecnologia mobile ha introdotto una sorta di gamification all'interno delle imprese, ma anche freschezza e rapidità nei processi aziendali.

Le aziende vengono contaminate della cultura consumer, sono costrette a mettersi in discussione, a spingere sull'innovazione. Servono quindi nuove architetture aziendali, dinamiche e sicure”. Immaginando il futuro, il professore di Bocconi prevede: “Il mobile ci invaderà e si moltiplicheranno i sensori e i dispositivi.

I dispositivi di ultima generazione hanno invertito il processo tradizionale di interazione uomo-macchina, cercando di avvicinarsi sempre più ai nostri gesti naturali. La tecnologia sta facendo lo sforzo di apprendimento della natura umana. Noi in parte ci stiamo adeguando, modificando il nostro modo di imparare e le abitudini di comunicazione.

Ormai il telefono si usa molto poco per chiamare a voce, tablet e smartphone si basano su simboli e forme di utilizzo semplificate, si utilizza il pollice alla velocità della luce e cambia il modo di dialogare. La mobilità si innesta in un processo antropologico. In questo nuovo contesto operativo e sociale, anche le aziende devono convivere con queste tecnologie e riuscire a coglierne le opportunità”.

Nella Pmi del futuro, tra gli oggetti sempre più intelligenti e connessi, un posto è occupato dalle stampanti.

“I dispositivi di stampa sono un esempio di come fare innovazione significhi incorporare complessità esibendo semplicità d'uso”Carnevale-Maffè

“Oggi le stampanti non sono più periferiche relegate negli angoli oscuri degli uffici. Sono il fulcro dell'elaborazione dei flussi documentali, i punti di snodo in cui convergono i contenuti, in entrata e uscita, delle organizzazioni di qualsiasi tipologia e dimensione.

Sono intelligenti, veloci, hanno funzioni e proprietà rinnovate, interagiscono con processi e persone in azienda garantendo alti livelli di sicurezza. Incorporano efficienza, qualità di stampa, tecnologia avanzata; hanno una centralità organizzativa, offrono occasioni di interazione uomo-macchina, ad esempio attraverso device mobili”.

L'età dei robot inizia negli uffici

Carlo Alberto Carnevale Maffè mostra poi l’orizzonte dell’innovazione: alla frontiera con l’intelligenza artificiale e le Block Chain.

“I nuovi sistemi intelligenti e distribuiti sono in grado di prendere decisioni più velocemente ed efficacemente dell’uomo.“

Sostituiranno le grandi istituzioni di certificazione, opereranno sulle valute fino a intervenire anche in alcune attività manageriali. Significa che una serie di compiti potranno essere demandati all’intelligenza artificiale per concentrarsi su quello in cui l’uomo è insostituibile”.

Insomma, secondo Carnevale Maffè l'età dei robot è iniziata e non colpirà le fabbriche ma comincerà proprio negli uffici, sempre meno popolati di quadri intermedi! La digitalizzazione elimina il controllo centralizzato, diminuiranno i lavori di gerarchia e di controllo a favore dei valori di leadership e imprenditoria.

Ringraziamo Digitalic per il contributo

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