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Dal Byod al Cyod, ecco cosa cambia

20 Luglio 2016

3 min: tempo di lettura

Il fenomeno “Bring your own device” è ormai una realtà anche se può contribuire a mettere in pericolo la data security aziendale soprattutto in Italia, dove ancora molte imprese non hanno policy ad hoc. Più consigliabile il Cyod: device preselezionati dal dipartimento IT, dati ai dipendenti per conciliare mobilità, vita professionale e personale  

Dal Byod al Cyod, ecco cosa cambia (Desktop)

Guardiamo in faccia la realtà: in azienda sono molti (se non tutti) i dipendenti o collaboratori che portano i propri dispositivi - smartphone, tablet, notebook, ecc. - sul posto di lavoro, indipendentemente dal fatto che siano stati autorizzati o meno. Il confine tra sfera professionale e vita privata è sempre più labile e le persone di conseguenza dovrebbero avere la libertà di scegliere che tipo di dispositivo utilizzare e di spostarsi senza problemi su tecnologie diverse nel corso della giornata.

La gestione dei dispositivi personali in azienda è una delle nuove sfide per l’impresa moderna e sempre connessa. Le nuove esigenze del business si concentrano nella direzione della mobilità e della comunicazione, con nuovi paradigmi di produttività in cui trovano maggiore spazio il ruolo dei dispositivi mobili e l’iniziativa dei dipendenti, continuamente in contatto con colleghi e clienti e con l’esigenza di poter accedere sempre e dovunque a informazioni aziendali.

Se rispondere a una mail di notte è diventata un’abitudine, appare naturale che lo si faccia dal proprio smartphone. La nozione di Byod (Bring Your Own Device) è certamente molto ricorrente e si sta trasformando in Cyod (Choose Your Own Device). Ma in cosa consistono esattamente?

Bring-your-own-device (Byod)

Partendo dal presupposto che i dipendenti, spesso, lavorano meglio quando hanno la possibilità di scegliere i propri strumenti, le politiche Byod permettono alle persone di utilizzare i propri dispositivi per fini lavorativi, occasionalmente, spesso o sempre.

Choose-your-own-device (Cyod)

Combina la libertà di scelta con un maggiore controllo da parte dell’IT e consente agli utenti di scegliere un dispositivo di proprietà dell’azienda da utilizzare in mobilità per motivi di lavoro.

I due modelli, come scegliere?

Questi due modelli di gestione dei dispositivi mobili prevedono un differente sistema di funzionamento e controllo dei costi. Il Byod, ad esempio, dà agli utenti più grande libertà nella scelta del device da utilizzare, del sistema operativo e delle app. Introduce però l'esigenza di una politica di gestione multipiattaforma e presenta rischi più alti sul piano della sicurezza, perche’ potrebbe comportare perdite di informazioni sensibili e rendere i dati aziendali vulnerabili ad attacchi malware.

Se da un lato il Byod può apparire una scelta con potenziali problemi di risk management, dall’altro si deve considerare l’arrivo nel mondo del lavoro della generazione dei “millenials”, ossia di coloro che, nati a cavallo del millennio, sono dotati di un forte imprinting digitale. La loro familiarità con la tecnologia informatica crea i presupposti per nuovi modelli di produttività, in cui a fianco degli strumenti tradizionali trovano maggiore spazio creatività, mobilità e comunicazione.

La soluzione Cyod, invece, mitiga in parte questi rischi. L’azienda fornisce al dipendente – e supporta esplicitamente – l’apparecchio scelto all’interno di un elenco predefinito, compilato dall’azienda stessa, che così mantiene un livello di controllo sulla diversità del parco macchine supportato.

Per soddisfare le esigenze di dipendenti inclini al Byod, un’azienda che promuove il Cyod deve innanzitutto restare all’altezza delle aspettative. Per esempio predisponendo opzioni di scelta del terminale sufficientemente ampie e aggiornate con le tendenze del mercato, applicazioni di produttività aziendale semplici da usare come le applicazioni per uso individuale, servizi aziendali (aggiornamento, manutenzione, sostituzione in caso di guasto) tempestivi.

Le due opzioni – Byod e Cyod – rispondono a diverse esigenze di business, flessibilità d’uso e preferenze degli utenti. Per venire incontro alle esigenze di gestione e utilizzo, all’interno di ogni azienda niente vieta di utilizzare più approcci contemporaneamente. In qualsiasi caso, senza una strategia globale coerente sia per il Byod che per il Cyod l’organizzazione può correre rischi significativi, dai problemi di sicurezza e conformità all’incremento della complessità IT

La volontà di dare maggiore autonomia ai dipendenti non può prescindere da forme di tutela.

Credits: Digitalic

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