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BYOD: Impossibile farne a meno nelle PMI

27 Ottobre 2015

4 min: tempo di lettura

BYOD nelle PMI: Impossibile farne a meno, ma come implementarlo nel modo giusto?

BYOD: Impossibile farne a meno nelle PMI (Desktop)

Tablet e smartphone in azienda sono ormai ovunque e nelle piccole e medie imprese, o negli studi professionali, è impensabile, per una questione di costi e comodità, che i lavoratori usino dispositivi tutti uguali.

Per chi si occupa della gestione dell'infrastruttura IT, però, questo significa un carico di lavoro da non sottovalutare. Del resto, se una risorsa è disponibile "per forza", tanto vale sfruttarla al meglio e non tutti hanno ancora ben presente cosa significhi.

HP ha ovviamente trattato in maniera molto approfondita l'argomento, sia dal punto di vista enterprise che dal punto di vista PMI e ha tracciato delle linee guida da seguire per non perdere l'opportunità offerta da questi dispositivi senza mettere a rischio sicurezza e operatività aziendale.

Innanzitutto, quando si portano dei dispositivi mobili in azienda bisogna esser sicuri che esistano le risorse per farli funzionare. Banalmente, partiamo dalla rete wi-fi. Un dispositivo mobile non può funzionare al massimo delle sue potenzialità senza una connessione wireless disponibile in ufficio.

Attenzione, però: in un ufficio di 20 persone, possiamo assumere che tutte queste abbiano un telefono, qualcuna un tablet e molte un notebook che usano sia alla loro scrivania che in mobilità.

Anche tralasciano le altre eventuali periferiche wi-fi, come stampanti o telecamere di sicurezza, il conto dei dispositivi sempre connessi arriva facilmente a 50, un numero che necessita di pianificazione per evitare situazioni di disagio e malfunzionamenti.

Molto, ovviamente, dipende dal budget che si vuol mettere a disposizione, ma ormai abbiamo imparato che risparmiare poche centinaia di euro sull'efficienza della rete non è mai una buona idea e i dispositivi che ci permettono di organizzare tutto in maniera sensata hanno prezzi ormai abbordabili.

Gli access point, per esempio, devono essere distribuiti bene sull'area coperta dall'ufficio e capaci di fornire più reti: quella aziendale vera e propria e quella per gli ospiti, una comodità che potrebbe sembrare una semplice cortesia, invece fa risparmiare molto tempo durante le riunioni con personale che arriva da altre aziende.

Proprio il tema degli ospiti apre un altro interessante scenario da contemplare. Di solito, quando si fa il calcolo del carico da gestire, si tende a considerare un ufficio statico: si guarda la posizione delle scrivanie e si pianifica la distribuzione degli access point in base a dove dovrebbero stare i dipendenti.

Purtroppo, questo approccio lascia completamente scoperto un aspetto importante: quello delle riunioni. Quando si riunisce un team di lavoro, un carico solitamente importante si sposta in una parte dell'azienda (guarda caso, le sale riunione sono quasi sempre al margine fisico dell'ufficio, mai al centro, anche per una questione di riservatezza e discrezione).

Questo vuol dire che se un team composto da 6 persone incontra una delegazione di consulenti esterni composta da altre 4 persone, si crea un polo importante dove è necessario allocare delle risorse.

Solitamente, il gestore IT delle piccole strutture risolve il problema dirottando tutti sulla Wi-Fi degli ospiti, ma questo è un grave errore. Innanzitutto, mentre per gli ospiti va bene (ed è anzi assolutamente necessario) avere accesso esclusivamente alla rete Internet, i dipendenti devono avere a disposizione tutte le risorse aziendali anche, e soprattutto, in riunione quando è indispensabile condividere documenti, lanciare stampe, consultare dati. Cablare la sala riunione potrebbe essere una soluzione, sicuramente qualche cavo deve esser disponibile, ma non è quella migliore in quanto costringe gli utenti a usare solo una parte dei dispositivi in loro possesso, limitando il beneficio del BYOD.

In secondo luogo, bisogna sempre tenere in grande considerazione gli aspetti di sicurezza informatica. Se tra i consulenti che sono venuti in visita e richiedono l'accesso c'è un doppiogiochista, questi non deve essere fisicamente in grado di attaccare i dispositivi dei dipendenti e il modo più semplice per ottenere questo risultato è di tenerli su due reti "fisicamente" separate.

HP ha molte soluzioni dedicate proprio alla gestione delle reti aziendali che tengono in considerazione tutti questi aspetti e molti altri, inclusi quelli cruciali della sicurezza informatica con la possibilità di "mettere in quarantena" i dispositivi mobili reputati poco sicuri. Dalla HP Complete Unified Solution for BYOD, fino alle soluzioni di Software Defined Networks, si trovano strumenti sempre scalabili e adattabili a tutte le esigenze aziendali per controllare gli accessi, bilanciare le risorse e gestire tutto nel migliore dei modi.

Come sempre, però, ci sono cose che sta all'amministratore di sistema gestire tramite l'educazione dei dipendenti all'uso di strumenti software e processi che siano coerenti in tutta l'azienda e semplici da controllare.

La struttura di cloud backup deve essere la stessa per tutti i dispositivi, così come le suite di lavoro e produttività. Anche i processi interni devono essere seguiti attentamente dal personale IT in modo da proporre ottimizzazioni che possano far risparmiare tempo a tutti, garantendo al tempo stesso una miglior produttività aziendale.

I partner HP hanno tutte le competenze necessarie per proporre gli strumenti giusti e calarli nel business quotidiano, fornendo assistenza anche fase di formazione dei dipendenti, una fase troppo spesso sottovalutata e dalla quale, invece, dipendono la maggior parte delle problematiche.

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