Social Media Marketing: 3 cose da fare per far emergere la PMI online

3 Maggio 2016

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“Piccolo" non significa inadatto ad essere comunicato sui social media. Non significa non poter sfruttare questi canali per far emergere il proprio business o dover rinunciare a costruire strategie di generazione di lead finalizzate alla vendita. “Piccolo” può invece significare agile, rapido, familiare. E i social media posso diventare un alleato straordinario nella promozione della propria attività. Sì, anche se siete una PMI.

Social Media Marketing: 3 cose da fare per far emergere la PMI online (Desktop)

“Piccolo" non significa inadatto ad essere comunicato sui social media.

Non significa non poter sfruttare questi canali per far emergere il proprio business o dover rinunciare a costruire strategie di generazione di lead finalizzate alla vendita.

“Piccolo” può invece significare agile, rapido, familiare. E i social media posso diventare un alleato straordinario nella promozione della propria attività. Sì, anche se siete una PMI.

E ciò per almeno tre motivi:

  1. Farsi Conoscere

    I social media sono strumenti eccellenti da inserire all’interno della vostra strategia di comunicazione e marketing. Intendiamoci: non sono gratis ed è giusto sfatare questo falso mito. È gratis iscriversi, non gestirli - perché vanno affidati a professionisti - né svolgere campagne di advertising al loro interno. Sono però i luoghi in cui si trova il vostro target, gli ambienti frequentati (anche) dagli stakeholders, i canali su cui costruire la vostra reputazione e un dialogo con gli utenti. Non necessariamente finalizzato alla vendita, ma anzi primariamente orientato alla costruzione di una relazione.

  2. Creare una relazione stabile con i propri utenti

    Le communities possono aiutarvi a fare conoscere, diffondere e spingere il vostro prodotto. Se è vero che ci fidiamo più del parere e dell’esperienza dei nostri amici che non dell’advertising, una PMI non può che trarre vantaggio dalle proprie dimensioni soprattutto nella misura in cui riesca a stabilire un dialogo diretto sui social media e a costruire quindi una community. Se lavorate bene non avrete davanti un gruppo di clienti ma una schiera di ambassadors pronti non solo ad acquistare i vostri prodotti o servizi ma soprattutto a farsene promotori favorendone la diffusione orizzontale.

  3. Creare opportunità

    Esattamente come i social media sono degli ottimi canali di costruzione del personal branding, sono anche dei perfetti alleati nella creazione di contatti difficilmente possibili seguendo i canali tradizionali. Imparate quindi a raccontare il vostro business, senza timore di interagire anche con brand più grandi o con i vostri stakeholders. Soprattutto, metteteci la faccia: mentre nessun crederebbe che il CEO di una multinazionale risponda personalmente a tweet e messaggi diretti su Facebook, il senso di vicinanza dell’AD di una PMI con gli utenti può aiutarvi a fare percepire quel lato umano che spesso, nelle piccole aziende, fa davvero la differenza. Non temete quindi di mettervi in gioco, anzi cominciate a pensare ad una strategia di personal branding che consenta di fare capire qual è la storia dietro il vostro lavoro, quella della vostra famiglia che ha fondato l’azienda, quella delle sfide quotidiane. Condividete per raccontare, per dialogare, per crescere.

Una volta resi chiari gli obiettivi da raggiungere resta da chiedersi: come attuare una strategia di questo tipo? Uno dei problemi con cui ci si scontra è infatti spesso quello del budget a disposizione: è corretto dire che sui social media non bisogna improvvisarsi ma, come visto sopra, non si può pensare di sfruttarli al meglio senza il supporto di professionisti.

Una soluzione intermedia potrebbe essere quella di investire nella consulenza di un social media strategist non solo per impostare e gestire le proprie strategie ma per formare i dipendenti, così da trasformarli domani in social media experts: chi meglio dei vostri stessi dipendenti conosce l’azienda e può comunicarla sui social media?

A proposito di dipendenti, nelle PMI si è spesso una grande famiglia e come tale il dialogo al suo interno non può che produrre benefici all’esterno: i vostri dipendenti sono i vostri primi ambassadors. Rendeteli partecipi facendoli ad esempio contribuire al blog aziendale o retweetandoli.

Pensate ai social media come ad un alleato necessario e smettete di considerarli solo uno strumento delle multinazionali: non fa bene solo chi ha grandi budget, fa bene chi costruisce relazioni e crea comunità. Non dimenticate che nascono come canali di comunicazione dal basso, da pari a pari. Non avete bisogno di chiedere il permesso per utilizzarli, ne avete il diritto, indipendentemente dalle dimensioni della vostra azienda.

Quello tra Social Media Marketing e PMI è un matrimonio che può cambiare - e in molti casi ha già cambiato - il modo di fare business di un’impresa, la sua capacità di arrivare alle relazioni prima che alle transazioni con i clienti.

È il terreno su cui si giocano le possibilità di crescita di una PMI.

È una sfida in cui si vince sempre.