5 cose da sapere su Windows 10 prima di aggiornare i computer dell'ufficio

30 Ottobre 2015

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Quando arriva un nuovo sistema operativo, il dilemma è sempre lo stesso: aggiorno subito o no?

L'approccio in passato era semplice: aspettare qualche mese per valutare l'impatto del sistema operativo e capire se i pro superassero i contro. Oggi, però, le cose vanno diversamente: l'ambiente sempre più competitivo e le minacce informatiche sempre più aggressive spingono perché l'adozione sia molto rapida.

Vediamo insieme cinque punti che possono aiutarci a valutare come agire.

  1. La sicurezza è importante

    Il nuovo sistema operativo di Microsoft promette di essere ancora più sicuro di quelli passati. Sono stati compiuti molti passi avanti rispetto al già buono Windows 7 e, ovviamente, è tutto un altro pianeta rispetto a XP. Windows 8 era già molto sicuro di suo, ma in molti ambienti non è mai entrato a causa dell'interfaccia molto diversa che metteva in crisi gli utenti. Aggiornare da Windows 7 porta quindi dei benefici in termini di affidabilità contro le intrusioni mentre l'aggiornamento da Windows XP andrebbe fatto senza pensarci due volte. Tra l'altro, Windows 10 funziona molto bene sulle vecchie macchine in quanto è molto più leggero di XP..

  2. È già stato rilasciato il primo aggiornamento

    Sapevamo tutti benissimo che era impossibile aspettarsi che non ci fossero problemi durante la prima, massiccia, fase di aggiornamenti gratuiti. È filato tutto liscio per la stragrande maggioranza delle installazioni, ma qualche eccezione c'è stata ed è proprio la paura che possa capitare di "pescare il jolly" che tiene lontani gli amministratori di sistema dall'aggiornamento precoce. Microsoft ha ovviamente monitorato molto attentamente quanto accaduto in questi giorni e ha già lanciato una patch consistente (ben 325 mega) che va a sistemare i problemi riscontrati con configurazioni particolari. Questo non ci mette al sicuro da tutto, ma sapere che c'è stata una risposta così rapida fa ben sperare.

  3. È tornato il menu START

    Uno degli ostacoli più grandi che ha incontrato la diffusione di Windows 8 è facilmente rintracciabile nella mancanza del tasto start, che tanto aveva semplificato la vita agli utenti. Toglierlo ha gettato la maggior parte degli impiegati nel panico, senza lasciargli un appiglio su dove cliccare per trovare i programmi e andare a cercare i file.

    Adesso il famoso menu è tornato, anche se profondamente trasformato, e quindi si può testare l'introduzione del nuovo sistema operativo senza temere crisi di panico da parte degli utilizzatori. Il menu è, tra l'altro, molto più vario e raggruppa molte informazioni utili oltre a quanto eravamo abituati a vedere.

  4. Cortana è più utile di quanto non sembri e l'integrazione con i dispositivi mobili è ottima

    Un'assistente digitale potrebbe sembrare un vezzo da tecno-geek, ma non è così. Anche se, ovviamente, è auspicabile un utilizzo parco del controllo vocale in ufficio, per evitare ambienti ultrarumorosi, Cortana riesce a gestire una serie di incombenze in maniera eccellente: dal fissare appuntamenti in agenda al volo, al prendere appunti passando per le segnalazioni del traffico e delle notizie utili. Configurata come si deve, aggiunge un canale importante alla comunicazione aziendale e alla produttività. Inoltre, il fatto che l'applicazione di Cortana sia disponibile anche su iOS e Android permette di integrare molto bene le app mobili con l'utilizzo del computer di ufficio, traferendo appuntamenti, note e file in un attimo.

  5. Il sistema di aggiornamento è più veloce e non consuma banda esterna

    In Windows 10 c'è una funzione che sfrutta una sorta di connessione peer to peer per la diffusione degli aggiornamenti. Adesso, quindi, di default gli aggiornamenti tra computer con Windows 10 non arrivano tutti dall'esterno, ma una volta che un computer all'interno della rete ha ricevuto il pacchetto, si preoccuperà lui di propagarlo localmente. Attenzione, però. Questa impostazione, che è possibile modificare scegliendo le "opzioni avanzate" dal pannello di controllo di Windows Update, è automaticamente configurata per fornire gli aggiornamenti anche all'esterno della rete aziendale, quindi è consigliabile lasciarla attiva solo per i computer interni.

In definitiva

Aggiornare o no? Secondo noi è il caso di aggiornare quanto prima, in modo da poter godere dei vantaggi della nuova piattaforma quanto prima, ma usiamo prudenza. Secondo noi, l'approccio più sensato è quello di iniziare la migrazione lentamente, con poche postazione, per poi estenderla gradualmente alle altre. In quanto modo si ha il tempo di formare gli utilizzatori al nuovo sistema operativo, identificando quali problemi possono incontrare e predisponendo le adeguate misure per quando si andrà a propagare l'aggiornamento a una base più ampia.